VIETNAM

Per andare in Vietnam, decidiamo di arrivarci passando per la Thailandia, andare a Laos navigare il Mekong fino a Luang pra Bang, procurarsi il visto e attraversare il confine.

Dopo aver consultato le guide e i preziosi consigli di Claudia in Travel Stories (https://www.travelstories.it/), sono arrivato a Laos senza stress.
Considerato che i  nomi dei luoghi sono abbastanza difficili da memorizzare, questa volta potevo dire ad un taxista dove portarci, facendo con Monica una gran bella figura.
Arrivati a Laos, dopo aver sbrigato le faccende burocratiche alla frontiera, anche se hanno fatto finta di aver scordato di mettere il timbro di entrata nel passaporto di Monica, per poi estorci 100$  per avere questo timbro e continuare il nostro viaggio.
Arrivati finalmente ad Huay Xai e dopo aver conosciuto Karen una viaggiatrice Australiana in viaggio con i suoi bellissimi bambini, racconta di aver prenotato la Gibbon Experience 
(https://www.gibbonexperience.org) allora Monica subito entusiasta, convince anche me a fare questa esperienza.
La Gibbon Experience, consiste in un gruppo di case negli alberi, collegati tra di loro con un sistema di zip line. 




Raggiungere con delle zip-
line una casa nell'albero, ad una altezza di 30 mt, è sicuramente quello che tutti da bambini abbiamo sempre sognato. E' stata bello trovarsi in una casa nell'albero, anche se avevi tutti i confort WC - DOCCIA - CAMERA DA LETTO, queste case negli alberi, comunicavano tra di loro con un sistema di ZipLine, l'unico problema che il percorso a piedi era per me (Andrea) veramente duro ed impegnativo.

Lasciate le case nell'albero, continuiamo il viaggio nel battello, la famosa slow boat (barca lenta), non date retta alle recensioni di chi ha fatto questo percorso, considerata una barca rumorosa, scomoda, sopratutto nei sedili che si trovano a poppa dell'imbarcazione, ok si sentivano i rumori del motore, ma nulla di grave, poi visto che tutti si sono accaparrati i posti davanti, alla fine io e Monica avevamo due sedili a testa per noi dove potevamo stare molto più comodi.
Alla fine questa navigazione nel Mekong durata due giorni, potevamo benissimo risparmiarcela, si carina ma due ore sarebbero sufficienti.




Dopo due giorni di navigazione, arriviamo finalmente a Luang Pra Bang, andiamo naturalmente al nostro B&B, fortunatamente avevano ancora una stanza, nell'area comune facciamo conoscenza con una splendida famiglia mista di tedeschi e laotiani, che ci invitano subito a mangiare con loro, la nostra permanenza a Luang Pra Bang è stata veramente piacevole, è sicuramente una città che sarà sempre un nostro punto di riferimento.
Da Luang Pra Bang decidiamo di prendere un aereo per andare in Vietnam, arriviamo precisamente ad Hanoi ospiti dell'amica Yvonne.
Hanoi ha un tasso di smog altissimo,

 è una metropoli di 8 milioni di abitanti, di cui ognuno di loro possiede uno scooter, il traffico di questa città apparentemente è un grande caos, ma a differenza del nostro non è un traffico aggressivo, noi ragioniamo che la precedenza è mia ad ogni costo, loro invece arrivano negli incroci senza fermarsi al rosso dei semafori, ma procedono ad una velocità tale da evitare di scontrarsi con i veicoli che incrociano.
Arrivati a casa dell'amica, dopo aver fatto due chiacchiere, iniziamo a fare una sorta di programma dei giorni seguenti.
Facciamo un giro nella zona vecchia della città, un punto dove nel mezzo della città passano le rotaie della ferrovia,  possiamo vedere una via dove cucinano i cani, si avete capito bene: ho detto CANI, vabbè c'è chi mangia i vitelli e chi i cani!!! 

Dopo aver perlustrato Hanoi, decidiamo di prendere uno scooter a noleggio per visitare il nord del Vietnam, è stato un viaggio lungo, faticoso, pericoloso, abbiamo fatto anche un incidente, bucato una gomma, strade impraticabili, ma alla fine ci siamo divertiti.

Finito il nostro giro in scooter, torniamo ad Hanoi a casa di Ivonne a riposarci.

L'ultima settimana del viaggio la passiamo al mare, andiamo in una bella isola raggiungibile con un battello, arriviamo al porto e come al solito inizia la guerra dei tassisti, che iniziano insistentemente a mercanteggiare, facendoti spazio a spintoni in questa folla,



scegliamo quello che è stato più discreto di tutti gli altri.
Allora guida alla mano, scegliamo quale sarà il nostro albergo per i prossimi 8 giorni, sicuramente la scelta sarà motivata dalla rigidità o morbidezza del materasso, dovete sapere che la maggior parte degli alberghi (almeno quelli che abbiamo visitato) hanno dei materassi talmente duri che dormire per terra è uguale.
Comunque alla fine riusciamo a trovare uno che ci ha soddisfatto, fronte spiaggia, con una buona colazione, pulito, insomma un posto che consigliamo.

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