PERU'

ll nostro primo vero viaggio è stato nel 2005 in Perù, era il viaggio di nozze! Viaggiatori non spaventatevi, non era il classico viaggio organizzato dal primo all'ultimo giorno, diciamo che di viaggio di nozze non aveva proprio nulla, a parte gli sposi. Avevamo come sempre solo i biglietti areo A/R, Zaini e l'indispensabile guida Lonely Planet.  Giunti a Lima l'impatto è scioccante, troppo caos per i nostri gusti, decidiamo di fermarci solo per una notte, il tempo di cercare un autobus per proseguire l'indomani in cerca del vero sud america .In autobus una tratta di 250 Km può durare anche più di 10 ore, in alcune tratte eravamo sicuramente gli unici occidentali, se l'autobus può contenere 50 persone, dentro saranno almeno il doppio, senza contare galline e altro bestiame.Lasciata Lima con il suo caos ci fermiamo per una notte a Huancayo, mangiamo pollo e patate fritte servite con piccantissime salsine e decidiamo di proseguire per Hayacucho dove si svolge un mercato tipico dove è possibile acquistare bellissimi oggetti artigianali. Dopo ore di autobus arriviamo ad Hayacucho con il suo tradizionale mercato, è molto grande, ci sono tantissime persone arrivate qui da chissà dove, per cercare di vendere i loro prodotti artigianali.La visita al mercato è interessante, vedere tutte queste donne e uomini nei loro abiti tradizionali, le donne con il loro bambino tenuto dentro un sacco legato dietro la schiena, i lavori di maglieria fatta a mano di alpaca con dei bellissimi colori, la frutta con i suoi buonissimi succhi., Una bambina peruviana si avvicina chiedendo di poter fare una foto con noi, essendo forse gli unici stranieri e Moni essendo bionda, dovevamo essere abbastanza particolari ai suoi occhi!Dopo aver visitato il paese e dopo aver mangiato il nostro solito pollo e papas fritas, decidiamo di proseguire verso Cuzco.Finita la nostra visita ad Hayacucho ci dirigiamo in direzione Cuzco, questa sarà la tratta in autobus più tragi-comica del viaggio.Alla stazione saliamo nel nostro autobus, ci sediamo nei nostri posti prenotati, terminati i posti a sedere aspettiamo la partenza, ma continuano a salire persone fino a quando il corridoio centrale è ormai pieno, ci guardiamo con aria perplessa e pensiamo che sicuramente sarebbero scesi pochi Km dopo, invece no!Questi sventurati hanno iniziato il viaggio stando in piedi, man mano che l'autobus procedeva, lentamente a causa delle curve ondeggiano, fino a quando si trovano tutti seduti, sdraiati uno intrecciato con l'altro.Dal sacco legato nella schiena di una bambina che si trovava per terra al nostro fianco, vediamo improvvisamente spuntare una manina, rimaniamo sconcertati al pensiero che ci potessere essere un bambino li dentro, probabilmente sarà morto? Invece fortunatamente si mette ad accennare un pianto, la madre gli sussurra SSSSSSSSS e come per magia smette, bisognerebbe farsi spiegare i loro efficacissimi metodi educativi.Il viaggio continua, ad un certo punto un botto e fumo, cosa succede? Abbiamo bucato!L'autista e i suoi due colleghi scendono dal bus per cambiare la ruota lasciandoci dentro senza aver possibilità di uscire, dopo aver fatto ore ed ore di viaggio, chiedo ripetutamente al conducente di aprire la porta per scendere a sgranchirci le gambe, i tre uomini si comportano come se non esistessi, allora accenno una piccola rivoluzione con gli altri passeggeri, avendo finalmente ottenenuto il risultato sperato vengo soprannominato dagli altri passeggeri il Che Guevara della puerta.
Cambiano la ruota, ci fermiamo per far ripare quella bucata, la ricambiano e dopo qualche Km ribuchiamo.Arriviamo finalmente a Cuzco dopo 16 ore, siamo stanchi ma la cosa più esasperante del viaggio è stata l'autoradio con la stessa musi-cassetta della cantante Sonia Morales.
Ma adesso cosa succede? Ci sono dei festeggiamenti che bloccano la strada, esasperati insieme a due ragazzi francesi scendiamo e proseguiamo a piedi.Con i nostri zaini percorriamo dei quartieri poverissimi, sinceramente un pò preoccupati, ma meglio rischiare la vita che ascoltare ancora Sonia Morales, giunti in una grande trafficatissima piazza, consultiamo la guida per trovare un albergo in centro e decidiamo di prendere un taxi.A Cuzco trovare un taxi non è un problema, sono migliaia che strobazzano i loro clacson in un caotico traffico.La città è bellissima, dai suoi monumenti con le mura originali Inca e la sua ricca vita notturna dove incontri altri viaggiatori, con i quali fare due chiacchere sorseggiando un Pisco Sour (cocktail tipico del Perù).

Da Cuzco prendiamo il treno per andare alla mitica e bellissima Macchu Picchu, un posto bellissimo con un fascino incredibile, anche se Andrea nelle sue fantasie immaginava di essere Indiana Jones, ma arrivare con l'autobus fino all'entrata e fuori tutti i venditori ambulanti, gli hanno rovinato l'atmosfera che sognava.
In ogni caso è comunque bellissimo, merita di essere visto, siamo stati comunque fortunati perchè abbiamo trovato una bellissima giornata, altre persone hanno raccontato che a causa delle nuvole basse non si vedeva assolutamente nulla.Il giorno dopo insieme ad gruppo di ragazzi tedeschi, noleggiamo un taxi e ci rechiamo alle saline di Maras, si tratta di un insieme di vasche terrazzate dove viene raccolta l'acqua di una sorgente e fatta evaporare per ricavarci il sale.

È un'operazione che risale all'impero inca, ogni vasca è di proprietà di una famiglia.Lasciata Cuzco ci dirigiamo ad Arequipa, altra bellissima città. Da questa cittadina partiamo per il trekking del Canjon del Colca, uno dei più profondi canjon del mondo, 3.000 mt. Ci affidiamo ad una guida, un ragazza piccoletta, magra, ma con una forza e una resistenza che abbiamo dovuto faticare per starle dietro. Facciamo sosta all'oasi Sangalle, una vera oasi con tanto di piscina scavata nelle rocce. Gli alloggi consistevano in capanne con il tetto di canne, la notte si mette a piovere e le gocce cadono proprio in faccia a Moni, che logicamente non ha passato una bella nottata.L'indomani mattina prestissimo verso le 03.00, ripartiamo per la salita, devo dire che è stata veramente dura, arrivati abbiamo fatto sosta relax alle terme di Calera, una piscina all'aperto con acqua a 35° con vista intorno delle Ande innevate.Finita la siesta, ci fermiamo al Cruz del Condor, un belvedere dove si possono ammirare i condor nelle loro evoluzioni.È stato veramente emozionante, vedere questi enormi pennuti (possono arrivare a 70 Kg) volare sopra le nostre teste in questo contorno della catena delle Ande, e pensare che pesano più di me, Ma come è possibile?Abbiamo continuato il viaggio alle linee di Nazca che abbiamo visto pagando il tour in un piccolo aereo, siamo andati verso nord e abbiamo deciso di fermarci a rilassarci a Mancora Beach,  bellissimo posto vicino al confine con l'Ecuador, abbiamo preso una stanza in questo albergo sulla spiaggia, dove abbiamo visto la nostra prima balena che si esibiva davandi a noi.In conclusione possiamo dire che il Perù è un bellissimo paese che merita di essere visitato.

Per chi possiede una piccola pensione o rendita, visto il basso costo della vita può viverci alla grande, bisogna verificare gli aspetti sanitari e mettere in conto di rinunciare a tante comodità.




Nessun commento:

Posta un commento

Per mettere un commento se non avete un account Google spuntate su anonimo, scrivete quello che volete e firmatevi, sia positivo che negativo (tanto li posso togliere, sssst stai zitto altrimenti non scrivono nulla!).
Grazie Andrea e Moni