NEW YORK

New York, New York .... non ci sono parole per descrivere questa bellissima città.
È una città che ti cattura, ti coinvolge da cui non vorresti separarti, insomma è unica. 
Quando abbiamo la  possibilità andiamo molto volentieri, approfittando dell'ospitalità dell'amica Turid (incontrata in Messico) residente a Brooklyn.
 Insieme ai classici percorsi turistici, abbiamo conosciuto una New York, che sicuramente solo accompagnati da una persona del posto puoi vedere.
Tappa obbligatoria è Ground Zero, l'area intorno alla quale esistevano le torri gemelle, adesso è un'enorme cantiere dove stanno costruendo il nuovo grattacielo.
È un posto dove si respira un'aria di relax ma con un atmofera drammatica, non si può fare a meno di pensare alle migliaia di vittime dell'11 settembre. Andrea patito di cinema ha sempre detto che un film che per lui rappresenta New York è "La 25 ora" titolo originale "25th hour". 
Dopo aver lasciato qualche lacrima al Ground Zero, ci trasferiamo in un posto decisamente più allegro, il Central Park, (anche qua Andrea ritrova posti già visti al cinema l'inseguimento notturno dei "Guerrieri della notte", oppure la corsa di Dustin Hoffman nel "Maratoneta"), quando ti trovi a Central Park, sembra quasi impossibile che questo parco si trovi all'interno di una metropoli circondato di grattacieli, durante la passeggiata non puoi fare a meno di prenderti un Hot Dog e sederti in una panchina, ascoltando della buona musica suonata da qualche artista di strada.
Altra tappa importante è il Ponte di Brooklyn, (altro film "La febbre del sabato sera" titolo originale "Saturday Night Fever") lo si può attraversare a piedi o in bici al piano superiore, mentre in quello inferiore passano le auto. 
Lasciato il ponte andiamo al grattacielo più conosciuto del mondo l'Empire State Building (films: "Un Amore Splendido" o il più recente "Insonnia d'Amore")
arrivati volevamo naturalmente salire, ma vista la coda abbiamo ripiegato nell'altro grattacielo il Rockefeller Center, alla fine è stata la scelta giusta perchè dal Rockefeller abbiamo potuto ammirare l'Empire con tutti i suoi giochi di luce.
Lasciati i grattacieli ci si può rilassare con delle bellissime passeggiate lungo il fiume East River e Hudson River camminando e ammirando Manhattan con i suoi grattacieli (film: La 25ora la panchina dove Edward Norton stava seduto con il suo cane).
Adesso per riposare le gambe, decidiamo di fermarci a Brodway ad ascoltare e guardare un Musical, Andrea scettico della scelta veniva trascinato a forza, ma una volta dentro rimaneva veramente soddisfatto! La cosa bella che essendoci una programmazione continua di spettacoli, puoi decidere quando ti pare di vederne uno.
Noi abbiamo visto il Cirque du Soleil, è stato veramente bello, essendo uno spettacolo itinerante consigliamo di andare a vederlo se capita dalle vostre parti.
Ma a parte Brodway, 3 anni prima abbiamo avuto la fortuna di stare una volta all' Amato Opera "fondata da Anthony e Sally Amato nel 1948", un piccolo teatro dove si svolgevano opere liriche, la cosa suggestiva che essendo piccolo, eri vicinissimo agli artisti e ti sembrava quasi di interagire con l'opera. Oggi purtroppo questo piccolo gioiello dopo 60anni di onorata carriera, il Sig. Anthony Amato all'età di 88anni ormai stanco ha chiuso definitivamente il teatro.

Altra tappa importantissima Ellis Island, una piccola isola di fronte alla baia di Manhattan raggiungibile in breve tempo, lo stesso battello nel tragitto fa sosta alla Statua della Libertà, la statua è molto più piccola delle aspettative. 
L'isola fungeva da stazione di smistamento degli imigranti, in un sito specifico www.ellisisland.org/, è possibile cercare i nomi dei propri cari che sono andati in America in cerca di fortuna, è una visita molto interessante, nel museo sono conservati tanti supellettili originali dell'epoca, che fanno immaginare cosa hanno passato i nostri parenti.
Dopo le fatiche del giorno, per rilassarsi ci dedichiamo alla New York notturna, (la vita notturna di New York ad Andrea ricorda quella di Cagliari) le nostre uscite si svolgevano principalmente a  Brooklyn, in quanto i nostri locali abituali sono raggiungibili a piedi da casa di Turid. 
Una volta siamo stati nel locale di "Vito" un losco personaggio italo/americano, sembrava di essere in una puntata dei soprano! Comunque devo dire che la serata è stata divertente. 
Quest'anno siamo andati al mare a Coney Island dove Moni ha avvertito la scossa di terremoto, la sera abbiamo deciso di andare a mangiare in un ristorante russo della zona, il quartiere è occupato prevalentemente da russi, al ristorante c'era anche un personaggio losco, un, signore anziano sui 65 anni, accompagnato da una ragazza sui 25 anni, con il guardaspalle che teneva d'occhio la situazione con fare minaccioso!! Ci mancava anche la mafia russa??
Dopo il terremoto, abbiamo beccato anche l'uragano.
New York era veramente allarmata per l'arrivo di Irene, noi da casa di Turid ci siamo spostati alla casa al piano di sopra, in quanto il vero pericolo era l'acqua, la città è completamente circondata dalle acque. Comunque alla fine si è risolto tutto bene, Irene quando è arrivata a New York aveva perso gran parte della potenza, trasformandosi in una tempesta tropicale.
Comunque sia con terremoto e uragano New York è sempre una bellissima città, che vale la pena di vedere e chissà magari anche viverci.










2 commenti:

  1. Ahah ho sempre pensato che la vita notturna di New York fosse la stessa di quella di Cagliari, se non inferiore :P!
    Ragazzi leggervi è sempre un "disigio", mi avete fatto aumentare la voglia di andare a New York

    RispondiElimina
  2. What heyday isn't today?

    RispondiElimina

Per mettere un commento se non avete un account Google spuntate su anonimo, scrivete quello che volete e firmatevi, sia positivo che negativo (tanto li posso togliere, sssst stai zitto altrimenti non scrivono nulla!).
Grazie Andrea e Moni