MADAGASCAR

23 settembre 2013 destinazione Madascar!

Arriviamo a Nosy Be la mattina del 24.terminiamo tutte le formalitä in aereoporto, ritiriamo i bagagli, riceviamo la prima estorsione da parte della polizia al controllo bagagli, all'uscita veniamo circondati da una folla che vuole proporci tour, alberghi, ecc.. 
Ok siamo arrivati!!!
Dopo numerose contrattazioni ci facciamo portare nella piazza del mercato di Hell Ville (unico paese dell'isola di Nosy Be) dove abbiamo modo di fare il punto della situazione, alla fine decidiamo di farci portare da un taxi (vero non abusivo) all'autonoleggio Zig Zag.


Giunti sul posto notiamo numerose Citroen 2cv di colore giallo, il noleggio è gestito da una signora molto carina e gentile di nome Valerie, la quale oltre alla gestione delle auto fa anche la tour operator, visto che non possiamo noleggiare l'auto senza un albergo dove stare, dopo numerose telefonate riusciamo a trovare un posto carino che non faccia dei prezzi da rapina. Si tratta di una struttura composta da una decina di 

bungalows fronte mare gestito da due italiani, scopriamo in seguito che ci sono tantissimi italiani che hanno deciso di cambiare vita ed aprirsi un'attività in questa isola.


fine prima parte
Dopo 3 giorni di relax, andiamo via da Nosy Be in direzione Sud, prendiamo un volo interno fermandoci una notte ad Antanarivo detta comunemente Tanà. Il giorno dopo partiamo alle 06.00 con un mini bus che ci porterà a Morondava (cittadina della costa occidentale).
Arriviamo dopo 15 ore, troviamo un albergo carino fronte spiaggia

 ad un prezzo decisamente più economico di quelli di Nosy Be, ci fermiamo per due giorni per proseguire per vedere  Tsingy (conformazioni di roccia calcarea a forma di guglia)







Lemuri




, e Boabab nella regione di Bemaraha, l'unico modo di arrivarci è un fuoristrada 4x4 in una strada in condizioni terribili. Dovremo attraversare dei fiumi caricando il fuoristra in una zattera 

Durante il percorso ci fermiamo per pranzare a Belo Sur Tsiribbihina, un paesino bruttino, polveroso, ma non avremo mai immaginato di trovare dei ristoranti con una cucina 
raffinatissima con dei piatti esteticamente bellissimi "un impiattamento" perfetto come avrebbero detto a Masterchef
fine seconda parte
Finita l'avventura Tsingy dobbiamo rinunciare a continuare verso sud perchè le piogge hanno reso le strade impraticabili.
Dopo un paio di giorni a rilassarci in spiaggia decidiamo di prendere un volo interno per dirigerci all'isola di Sant'Marie, dobbiamo fermarci per una notte a Toamasina, una città commerciale, è forse l'isola più ricca del Madagascar, non vedi più le baracche in bambù, ma solo palazzine e case costruite in mattoni.
L'indomani mattina sveglia alle 06.00, partiamo con un mini bus, carico del doppio delle persone che può trasportare con bagagli sul tetto da farlo sembrare una palazzina a due piani (mi ricorda i cari colletivo dove abbiamo viaggiato in sudamerica).
Per arrivare all'isola bisogna prendere una piccola nave che ogni tanto affonda con tutti i suoi passeggeri, ma queste sono cose che non ci preoccupano. 
Arriviamo finalmente all'isola di Sant'Marie, ma è bellissima! È un'isola tropicale con delle spiagge da cartolina con delle palme cariche di cocco che arrivano fino all'acqua. 


Dopo una battaglia per allontanare una folla che ci voleva proporre un albergo, un taxi, un ristorante ecc... vediamo l'ufficio del turismo dove riusciamo a prenotare l'albergo, decidiamo di coccolarci e prendiamo il Lakanà, un bell'albergo con dei bungalow palafitta in mezzo al mare.






Nessun commento:

Posta un commento

Per mettere un commento se non avete un account Google spuntate su anonimo, scrivete quello che volete e firmatevi, sia positivo che negativo (tanto li posso togliere, sssst stai zitto altrimenti non scrivono nulla!).
Grazie Andrea e Moni