CILE

Durata 4 settimane.
FinalmenteCile viaggio del 2007. 
 dopo 23 ore di volo giungiamo in Patagonia nella Terra del Fuoco (ma quale fuoco brrrr che c...... di freddo!)  detta anche Fine del Mondo.
Arriviamo a Punta Arenas, un paese completamente intrecciato da cavi elettrici, qui la tecnologia ha avuto un ruolo fondamentale, trovare un internet point è l'ultimo dei problemi. Arrivati la temperatura doveva essere sotto lo zero, troviamo fortunatamente per strada un'ambulante che vendeva dei guanti, che compriamo immediatamente. Dopo aver trovato una sistemazione ad un prezzo ragionevole, dopo aver mangiato, iniziamo a farci un programma, allora adesso cosa facciamo?
Giorno dopo andiamo subito a fare un'escursione per andare a vedere i pinguini. Eccoli li abbiamo trovati, bellissimi!

Dopo due giorni proseguiamo più a sud arrivando a Puerto Natales, questa cittadina sarà il punto di partenza per andare a visitare il parco nazionale di Torres del Paine, un posto bellissimo che ti lascia senza fiato (la foto non è un fotomontaggio),

con le sue due torri di granito dette anche Los Cuernos che dominano il panorama a 2.800 mt di altezza.
    
La visita al parco è un continuo susseguirsi di emozioni, arriviamo al ghiacciaio Grey, che scende per 20 km fermandosi nell'omonimo lago Grey, dove galleggiano dei piccoli iceberg (grandi quanto una casa) che si sono staccati dal ghiacciaio.
Questo è un posto bellissimo dove si respira un'atmosfera irreale, si potrebbe rimanere ore ed ore, a non fare assolutamente nulla, ma semplicemente rimanere incantati a guardare il panorama.
 Nel parco oltre a vedere il meraviglioso panorama, incontri diversi animali, i numerosissimi Guanaco della stessa famiglia dei Lama, il Nandù lo struzzo sud-americano, la volpe grigia, diversi rapaci.




Finita la nostra visita al parco Torres del Paine, con una nave salpiamo da Puerto Natales per visitare il parco Bernardo O'Higgins che ci regalerà altre stupende immagini da cartolina.

   Quello che ti colpisce osservando i paesaggi di questo bellissimo paese, sono gli ampi spazi senza notare la presenza dell'uomo. Lasciato Puerto Natales varchiamo il confine, ed andiamo in Argentina a El Calafate, per poter ammirare il ghiacciaio Perito Moreno, la massa di ghiaccio a parte i polari, più grande del mondo 22.000 Km quadrati.
 Il viaggio continua......

Per risalire il Cile, siamo dovuti passare per l'Argentina e fermarci a Bariloche la città del cioccolato, ovunque vendevano e producevano cioccolato. Ritornati in Cile, ci fermiamo a Pucon con il suo vulcano Villarica (2865 mt), osservando questo vulcano ricoperto di neve decidiamo di scalarlo per curiosare sul cratere. 

Per farlo dobbiamo per forza affidarci ad una guida, ci forniscono di tutta l'attrezzatura necessaria e il giorno si parte. Ci sono diversi gruppi che tentano l'impresa.
Iniziamo a salire, è già dura per la pendenza, immaginativi farlo sulla neve morbida.
Andrea arrivato a neanche metà strada crolla non c'è la fa più, si consola che diversi altri mollano. Invece l'incredibile Moni e pochissimi altri riescono ad arrivare alla cima, ma la parte più dura è la discesa, si affonda nella neve fino al bacino.



Evviva ho vinto, ho vinto!!!
















                       













Basta, mi arrendo!!!


Finita la nostra visita a Pucon, continuiamo verso nord e ci fermiamo a Valdivia, un paese dove Leoni Marini hanno preso il monopolio della città, essendoci un mercato del pesce questi furbacchioni si mettono tutti li ad aspettare che qualche scarto arrivi pure per loro, finito il pranzo vanno a prendere il sole nel parchetto del paese facendo sloggiare senza tanti complimenti  gli umani dalle panchine.




se qualcuno si muove dimmelo!!










sono tutti fermi? Muoviti a scattare!!









i maschi sono dei bestioni, fuori dall'acqua fannno 3 passi abbastanza veloci poi si fermano perchè sono stanchi morti, ma quando fanno quei 3 passi e spalancano la bocca ruggendo con aria minacciosa, vi possiamo assicurare che fanno paura.
A Valdivia sembra che la natura una volta tanto abbia preso il sopravvento sull'uomo, i Leoni Marini e i Pellicani coinvivono benissimo con gli abitanti del posto. 
Il viaggio continua.....
Continuiamo a salire e arriviamo nel deserto di Atacama.
Atacama è il deserto più arido del mondo, siamo passati dai giacconi e maglioni alle maniche corte e pantoloncini, le temperature possono oscillare dai 25° di giorno agli 8° di notte. Arrivati con un volo interno, noleggiamo un pick-up e partiamo per un'altra avventur
Destinazione di tutti i viaggiatori è San Pedro de Atacama, una vera e propria oasi in mezzo al deserto, il paese è molto suggestivo, un ambiente piacevole un po Hippy, maggior parte sono solo viaggiatori con i loro zaini, persone che vogliono solo rilassarsi e godersi quei momenti di pace e magari sorseggiando una margarita la notte davanti ad un fuoco facendo due chiacchere.
Trovato un posto dove dormire e andiamo a mangiare qualcosa, i ristoranti sono tantissimi con un'ottima cucina, sono tutti senza il tetto, tanto non piove mai! ma al centro è sempre acceso un grande falò. 
Il giorno dopo andiamo a vedere la Valle della Luna,  per Andrea si tratta del posto dove hanno filmato il finto atterraggio sulla luna dell'Apollo 11, ma a parte queste fissazioni parliamo della valle.
La Valle della Luna tanto per essere ripetitivi è un posto unico, bellissimo sembra di trovarsi effettivamente in un paesaggio lunare, e pensare che chissà quanti migliaia di anni fa era presente un lago.











Il viaggio continua.....



Finita la nostra visita alla Valle della Luna decidiamo di andare a visitare i geyeser.

Questi sono i geyser più alti del mondo, si trovano a quota 4.300 mt, per poter ammirare lo spettacolo generato dal vapore, bisogna arrivare prestissimo quando la temperatura è molto al di sotto dello zero.
Partiamo alle 4 del mattino, percorriamo una strada sterrata con un buio e un freddo terrificante, arriviamo alle 6 e vi posso assicurare che non abbiamo mai avuto così freddo nella nostra vita, ma quando vediamo lo spettacolo ne valsa la pena.


 finita la nostra visita ai geyser dove Moni è svenuta, col nostro pick-up partiamo decidendo di fare un'altro giro per vedere dei lontanissimi paesini, il viaggio in macchina alla ricerca di questi paesini è stato preoccupante, abbiamo vagato ore per le strade del deserto senza incontrare anima viva, avendo poca benzina e i  cellulari senza segnale. Andrea iniziava realmente ad essere preoccupato, iniziava a vedere gli avvoltoi che svolazzavano sopra le nostre teste, comunque fortunatamente è finito tutto bene, altrimenti non saremo qui a raccontarlo.


Ormai siamo arrivati alla fine del viaggio, gli ultimi 3 giorni abbiamo deciso di evitare come sempre la grandissima, modernissima e caotica Santiago del Cile, ci siamo rifugiati in un bellissimo posto a 70 km dalla città, dove abbiamo trovato un piccolo accogliente albergo gestito da una giovane coppia locale, avendo le chiavi a disposizione ad un certo punto sembrava di essere a casa nostra. 
Questo è stato un bellissimo viaggio, abbiamo visto posti indimenticabili, incontrato persone squisite, è un posto che varrebbe la pena di viverci, il cile offre un tenore di vita al pari del nostro, purtroppo anche il costo della vita si avvicina parecchio, ma per la bellezza dei posti, per quella natura ancora incontaminata, farei volentieri scambio.
Speriamo di avervi regalato qualche emozione.

2 commenti:

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Grazie Andrea e Moni